| HOCKEY CHIAVENNA, RITIRATA E POLEMICA A BOLZANO |
| Lunedì 23 Novembre 2009 23:24 |
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Niente ambulanza: il team verdeblù si rifiuta di giocare dopo un infortunio a Rigamonti
Clamorosa protesta dell'Hc Chiavenna Iperal Cde nell'ottava giornata di serie C under 26. Dopo un infortunio di Pier Rigamonti si è fatta sentire l'assenza dell'ambulanza a bordo campo. Il medico c'era, ma la barella è arrivata dopo 20'. I ragazzi di coach Bohumir Polasek vincevano 1-0, ma hanno deciso di non rientrare in campo per protesta."Non c'erano i requisiti di sicurezza", hanno spiegato i chiavennaschi. Pronta la replica degli altoatesini. Ecco l'intervento della società Ev Bozen 84. Il regolamento che detta le norme per i vari campionati, tra cui anche quello di serie CU26 e conosciuto come "Modalità organizzative" indica che nelle partite di campionato di serie CU26 è obbligatoria la presenza di un medico, mentre l'ambulanza deve riuscire a recarsi sul posto entro 10 minuti.In occasione dell'infortunio al giocatore del Chiavenna Rigamonti, al qual auguriamo tutto il bene, il medico, dott. Giorgio Conforti ha immediatamente prestato le cure del caso, peraltro non riscontrando nessun tipo di lesione. Il dott. Giorgio Conforti è un professionista al di sopra di ogni dubbio, laureato in medicina dello sport, esperto di traumatologia, impiegato presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Regionale di Bolzano nonché parte della squadra di emergenza altoatesina del 118. E' quindi esperto anche in rianimazione. Dal momento in cui il medico ha deciso di far chiamare l'ambulanza fino all'arrivo della stessa sono passati meno di 10 minuti. la chiamata è stata registrata presso il 118 alle ore 21.04, l'ambulanza è partita alle 21.07 ed è giunta sul posto alle 21.15. Quella di non "rimuovere" immediatamente dal ghiaccio il giocatore era una decisione del medico che voleva accertarsi delle sue condizioni e stabilizzare la parte cervicale prima di muoverlo. Mi preme anche far presente che in seguito alla visita di controllo presso l'Ospedale non sono state riscontrate lesioni e il giocatore è stato immediatamente dimesso. La diagnosi del pronto soccorso coincide peraltro perfettamente con la valutazione del medico che ha prestato le prime cure. Inspiegabile quindi la decisione del Chiavenna, per giunta in vantaggio per 1:0, dato che comunque la presenza del medico è più importante, in caso di infortuni, della presenza dell'ambulanza che in verità assolve solo a compiti di "trasporto". Da qui anche la formulazione della norma nelle predette modalità organizzative. Quindi la sicurezza dei giocatori - se questo fosse stato il motivo - era sempre garantito. In base al regolamento la partita avrebbe comunque dovuta essere giocata fino in fondo, salvo il diritto del Chiavenna di protestare eventualmente. L'asserito ritardo dell'ambulanza comunque non incide a livello sportivo ma ha come strascico, eventualmente, una multa alla società organizzatrice. Ringrazio per l'attenzione. EV Bozen 84 Manfred Klotz |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Novembre 2009 14:17 |